La Svizzera a Roma per il Turismo delle Radici: al via il Trofeo CONI 2026
News · 05/08/2026

A Piazzale della Farnesina, a Roma, il 14 giugno 2026 è andato in scena l'evento organizzato dal CONI in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per celebrare la conclusione della prima fase del progetto Turismo delle Radici e per lanciare il Trofeo CONI 2026. Protagoniste le delegazioni di atleti under 14 provenienti dalle Comunità Italiane all'Estero di Argentina, Australia, Brasile, Stati Uniti, Svizzera e Venezuela.
I giovani erano accompagnati da tecnici Delegati CONI CIE e da oltre cento Sindaci dei Comuni delle Radici. In tutto hanno preso parte alla giornata circa mille persone, fra cui i Consoli d'Italia nel mondo giunti a Roma per la loro Conferenza, svoltasi il 12 e il 13 giugno 2026. La conduzione è stata affidata a Serena Autieri. Le immagini sono raccolte nella galleria fotografica dell'evento.
Sul piazzale i Giochi CONI Fair Play
Dopo la sfilata e l'esibizione delle formazioni musicali vincitrici del concorso per la valorizzazione della musica popolare e amatoriale 2026, i giovani atleti hanno svolto un percorso dei Giochi CONI Fair Play, attività sportive multidisciplinari ispirate all'Olympic Values Education Programme (OVEP) del Comitato Olimpico Internazionale. Al termine sono stati omaggiati di targhe di "Giovani Ambasciatori della Diplomazia dello Sport".
Il programma è proseguito con la dimostrazione culinaria dello chef stellato Alessandro Circiello e la degustazione nell'ambito del lancio della Giornata della Pasta Italiana nel Mondo, la proiezione della video story del Trofeo CONI e dei Viaggi delle Radici, l'esecuzione dell'Inno di Mameli da parte della Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri e gli interventi istituzionali. La giornata era articolata in segmenti tematici: Diplomazia dello Sport, Solidarietà, Radici, Costituzione italiana nel mondo, eccellenze del Made in Italy.
Presenti sul piazzale il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Presidente della Federazione Italiana Nuoto Paolo Barelli, il commissario tecnico del Settebello Sandro Campagna e l'ex stella del ciclismo Vincenzo Nibali.
Le parole delle istituzioni
Queste le dichiarazioni riportate dal comunicato del CONI del 14 giugno 2026.
"Celebriamo il Turismo delle Radici e lanciamo una fase 2 del progetto", ha dichiarato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Siamo felici di far sentire a questi ragazzi il richiamo dell'Italia, permettere loro di parlare italiano, di andare a scoprire da dove sono partiti i loro nonni o i loro genitori che sono andati a vivere all'estero". E ancora: "Lo sport è uno strumento per unire".
Per il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi "il Turismo delle Radici è qualcosa di unico che si tramanda nel tempo e nello spazio. Con numeri tra i sessanta e gli ottanta milioni di persone, il Turismo delle Radici costituisce una leva strategica per lo sviluppo".
Il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha richiamato il ruolo dello sport: "Ancora una volta il Ministro Tajani ha coinvolto lo sport e ha posto attenzione allo sport e ai suoi valori. Lo sport sta svolgendo un ruolo da protagonista. Lo sport ha un grande valore per rendere il mondo migliore".
Il progetto e i suoi numeri
Il Turismo delle Radici è l'iniziativa promossa dalla Farnesina e finanziata nell'ambito del PNRR per rafforzare il legame con gli oltre 80 milioni di italiani e italo-discendenti nel mondo e per valorizzare i piccoli Comuni e i borghi italiani. Ha permesso a ragazze e ragazzi di partecipare all'edizione estiva e a quella invernale del Trofeo CONI. Per il potenziamento del programma potranno essere impiegati 200 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione. Nel 2024 i turisti delle radici sono stati circa 6,6 milioni; nel 2026 si prevede di superare i 7,4 milioni di viaggiatori, con una spesa complessiva che potrebbe oltrepassare i 5,5 miliardi di euro.
Che cosa significa per la Svizzera
Per la comunità italiana in Svizzera, una delle più numerose d'Europa, la presenza di una delegazione elvetica ha un peso particolare. I ragazzi under 14 partiti dalla Confederazione sono nati e cresciuti lontano dai paesi di origine delle loro famiglie: portarli a Roma con una divisa sportiva addosso è un modo concreto di tenere vivo quel legame, e lo sport resta uno dei canali più immediati per farlo.
Trofeo CONI 2026 in Puglia: candidature aperte
Il percorso prosegue con il Trofeo CONI 2026, in programma in Puglia dal 4 al 7 ottobre, tra Bari e Capurso. La delegazione svizzera è attesa come ospite nella sezione Comunità Italiane all'Estero: numero di atleti e discipline dipendono dagli accordi con il Comitato Organizzatore.
Le candidature per la delegazione svizzera restano aperte fino al 10 settembre 2026. Requisiti, discipline e modalità di invio sono nella pagina del bando.
Fonti: comunicato del CONI del 14 giugno 2026 e comunicato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
